Guida ai Prestiti Pensionati ex-INPDAP

Informazioni sui prestiti a pensionati ex-INPDAP (oggi INPS): come richiederli, chi li può chiedere, come calcolare la rata di rimborso, le pensioni escluse. Una guida completa a questo tipo di finanziamento.

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I prestiti pensionati ex-INPDAP sono delle soluzioni molto vantaggiose per tutti i lavoratori pensionati che hanno lavorato nel settore pubblico e che erano iscritti all'INPDAP. Questo ente previdenziale, che dal 2011 è stato assorbito dall'INPS, permette tra le altre cose di avere un vantaggioso prestito per pensionati, solitamente concesso anche fino a 90 anni di età e con dei tassi alquanto vantaggiosi.

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I prestiti per pensionati

Per prima cosa andiamo ad approfondire il concetto di prestiti per pensionati. Come si può intuire dal nome, si tratta di finanziamenti che vengono concessi a chi "gode" di una pensione di anzianità e ha bisogno di denaro per far fronte a delle necessità economiche per sé, per i figli o per i nipoti.

Quando si parla di prestiti concessi a pensionati, la modalità con la quale essi vengono concessi è la cessione del quinto.

In sostanza, la rata mensile viene pagata tramite una trattenuta fatta in automatico dall'INPS (ex-INPDAP), la quale versa tale importo direttamente nelle casse della finanziaria che ha concesso il prestito, sollevando il pensionato da qualunque obbligo di dover fare in prima persona il pagamento.

Per questo motivo è un prestito sicuro, che viene di solito concesso anche ai cattivi pagatori.

Banche e finanziarie convenzionate

I prestiti per pensionati INPDAP sono concessi non dall'ente stesso, bensì da banche e società finanziarie convenzionate INPS e ex INPDAP, questo significa che è possibile avere delle condizioni più vantaggiose rispetto ai classici prestiti pensionati, ovvero quelli non convenzionati.

Calcolo della rata del prestito

Quando si va a valutare la concessione di un prestito per pensionati bisogna tenere presente il calcolo della rata del finanziamento sulla base della pensione netta.

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Ecco come.

Bisogna partire dalla pensione netta e calcolare il 20% (1/5 della pensione netta). Tale importo rappresenta la rata mensile massima che si può rimborsare, ma solo a condizione che la differenza tra la pensione netta e tale rata mensile massima sia superiore alla pensione minima prevista per legge.

Facciamo un esempio per chiarire meglio il concetto:

  • pensione netta: 1.000 €
  • rata mensile ipotizzata: 200 € (1/5 della pensione netta)
  • differenza: 800 €

Considerando che la pensione minima è di poco superiore a 500 € e che la differenza di 800 € è superiore, allora è possibile pagare una rata mensile esattamente pari a 1/5 della pensione netta.

Ecco un altro esempio

  • pensione netta: 600 €
  • rata mensile ipotizzata: 120 € (1/5 della pensione netta)
  • differenza: 480 €

In questo caso la differenza è inferiore alla pensione minima, pertanto la rata massima che si potrà pagare dovrà essere calcolata facendo la differenza tra la pensione netta e la minima. Ipotizzando quest'ultima pari a 504 € , la rata mensile massima sarebbe di 96 € (600 € - 504 €).

Prestiti per pensionati cattivi pagatori

Se dovessi aver avuto problemi in passato e dovessi essere stato segnalato come cattivo pagatore, i prestiti pensionati INPDAP rimangono comunque una soluzione percorribile. Grazie alla sicurezza della pensione pubblica, che viene pagata a tutti coloro che sono stati dipendenti statali o pubblici, sarà in ogni possibile un finanziamento a tassi convenienti.

A seconda della società finanziaria presso cui ci si rivolge (abbiamo capito che sono più di una) potrebbe variare l'età massima entro la quale dover pagare l'ultima rata del finanziamento: solitamente è possibile farlo fino a 75 o a 80 anni, anche se, come detto in apertura, a volte si può riuscire ad allungare la durata del rimborso fino a 90 anni.

E' da tenere presente che maggiore è l'età del debitore al momento del pagamento dell'ultima rata, più alto sarà il tasso di interesse applicato al finanziamento.

Durata di rimborso del prestito

La durata di prestito entro cui dover pagare questo finanziamento va da un minimo di 24 mesi fino ad un massimo di 120 mesi, l'importo da rimborsare è sempre fisso per tutta la durata del finanziamento, in maniera da poter sapere già in anticipo quanto pagare ogni mese come rata.

Nella valutazione del miglior prestito pensionati INPDAP sarà possibile confrontare i tassi di interesse TAEG e valutare la miglior soluzione per le proprie esigenze. Invitiamo a chiedere un preventivo gratuito e senza impegno.

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Pensioni escluse

Non tutte le pensioni INPS ex - INPDAP sono ammesse a fare richiesta di prestiti per pensionati. Nello specifico, sono escluse:

  • pensioni e assegni sociali;
  • pensioni di invalidità civile;
  • assegni mensili per l'assistenza ai pensionati;
  • assegni al nucleo familiare;
  • pensioni con un co-titolare, ma in questo caso solo per la parte di pensione che fa capo all'altra persona

Per un approfondimento, ti rimandiamo alla lista completa.


Autore: Gino Topini

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