Prestiti Senza Busta Paga: Le Garanzie

Quali sono le garanzie da fornire per poter avere dei prestiti senza busta paga? Le elenchiamo una ad una, dettagliandole con attenzione.

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I prestiti senza busta paga sono delle soluzioni che le società finanziarie erogano a chi non ha la garanzia di un contratto di lavoro.

Attenzione al fatto che con il termine "senza busta paga" ci riferiamo a chi ha comunque un'entrata documentabile (dunque liberi professionisti e autonomi, ad esempio) non a chi non ha lavoro (in questo caso si parla più che altro di prestiti per disoccupati, discorso che merita una trattazione a parte).

Prestiti senza busta paga, quali garanzie vengono richieste?

La tipologia e il numero di garanzie richieste solitamente variano a seconda degli importi che vengono domandati, tenendo presente che più alti essi sono, maggiori possono essere le garanzie che è necessario fornire (le società finanziarie concedono prestiti senza busta paga anche fino a 30.000 euro).

Il modello unico

E' la prima e più forte garanzia che viene richiesta ad un autonomo e a un libero professionista.

Dal modello unico si evince, infatti, il guadagno annuale che un soggetto ha e da esso si può partire per calcolare l'importo finale del prestito che si può ottenere.

Non a caso, infatti, il 740 è uno dei documenti fondamentali da presentare per ottenere un prestito.

Le cambiali

Il titolo cambiario è di solito la prima garanzia da dover fornire. Essendo dei titoli esecutivi con cui una società finanziaria può facilmente rientrare in possesso delle somme prestate nel caso di mancato pagamento delle rate mensili, si parla di prestiti cambializzati.

Il vantaggio di questo tipo di prestito è che spesso viene anche concesso agli autonomi e ai liberi professionisti che hanno avuto disguidi finanziaria in passato e sono stati iscritti nel registro dei cattivi pagatori (si parla, nello specifico, di prestiti cambializzati a cattivi pagatori).

Approfondimenti:

Garanzia personale (fidejussione)

Altre garanzie che possono venire chieste, anche a seconda della somma richiesta, possono essere delle fidejussioni, ovvero delle garanzie personali, con le quali una terza persona garantisce per il debitore principale in caso di insolvenza.

In questo caso è fondamentale che il garante non abbia avuto problemi di credito in passato, non sia stato segnalato come cattivo pagatore o come protestato, e che abbia un lavoro stabile (viene di solito richiesto un contratto di lavoro a tempo indeterminato).

Le garanzie reali, affitto e ipoteca

Gli istituti di credito di solito accettano anche altre garanzie, come quelle "reali". Con questo termine ci si riferisce, ad esempio, all'affitto di una casa di proprietà (l'affitto genera un'entrata mensile documentabile) o un'ipoteca su un immobile.

Per sapere esattamente quale tipologia di garanzia reale viene accettata, conviene chiedere direttamente presso la finanziaria o la banca.

Il pegno, per piccoli prestiti

Un'altra garanzia che si può fornire è quella di dare in pegno un oggetto di valore che si possiede presso un'agenzia apposita (nota anche come Monte di Pietà).

In questo caso l'oggetto viene valutato in maniera indipendente e, se è accettato come garanzia, permette di ricevere quasi la corrispondente somma di denaro in prestito (di solito l'importo del finanziamento è più basso rispetto a quello reale del bene).

Il pegno è un'ottima soluzione per necessità temporanee ed impreviste di piccole somme di denaro da restituire solitamente nel giro di pochissimi mesi.

Dal momento in cui viene fatto il rimborso del prestito, si rientra in possesso del bene. Se, invece, il finanziamento non viene rimborsato, il bene stesso va all'asta.

Per approfondimenti ti invitiamo a visitare la nostra pagina dei prestiti su pegno.

E se non ho alcuna garanzia (modello unico a parte)?

Fermo restando l'avere un lavoro e il presentare il modello unico tra i documenti da allegare alla domanda di prestito, non poter fornire nessun'altra garanzia rende la richiesta di prestito più complessa.

Le soluzioni possono essere due: i piccoli prestiti o i finanziamenti tra privati.

Piccoli prestiti

Come dice il nome stesso sono dei finanziamenti concessi per piccoli importi, solitamente dell'ordine di 1.000 o 2.000 euro. Dato che la somma di denaro è minima, i rischi per la banca sono più limitati.

Bisogna però essere pronti a pagare dei tassi di interesse più alti della media, dunque il consiglio è di chiedere questi piccoli prestiti senza garanzie solo nel caso in cui se ne ha davvero la necessità.

Prestiti tra privati

E' il caso in cui il prestito avviene tra due persone, l'una che dà denaro all'altra dietro pagamento di un certo tasso di interesse. In maniea legale questo è possibile facendo uso delle apposite piattaforme di prestiti tra privati, come Smartika, che si occupano di far incontrare domanda e offerta.

Il vantaggio rispetto al prestito classico è che si possono trovare dei tassi più convenienti e una maggior facilità di accesso al credito.

Tuesday, 12 September 2017 - Autore: Gino Topini

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