Garanzie dei prestiti: la fidejussione

La fidejussione è la soluzione ottimale per ottenere un prestito o un mutuo anche in caso di piccoli problemi nell'ottenimento della somma desiderata.

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La richiesta di un prestito è subordinata alla presentazione di garanzie. Il richiedente, ovvero colui che sarà il debitore, deve dare alla banca o alla società finanziaria, che diventerà creditore, la garanzia di poter rimborsare il finanziamento. Se tali garanzie sono ritenute sufficienti (a discrezione dell'istituto di credito) si potrà avere il denaro di cui si ha bisogno, in caso contrario la risposta sarà negativa.

Cos'è la fidejussione?

La fidejussione è un negozio giuridico con il quale una terza persona, nota come fidejussore, si fa garante dei debiti di un altro. Questo impegno di garanzia viene reso noto al creditore che, di conseguenza, potrà rivalersi sul fidejussore in caso di inadempienza della parte principale. L'articolo che prevede la fidejussione è il 1936 del Codice Civile.

Facciamo un esempio per chiarire meglio. Marco ha bisogno di 5.000 euro in prestito e, per poterli avere, necessita di alcune garanzie. Tra di esse c'è anche la fidejussione di Giorgio. Qualora Marco non rimborsi il prestito in maniera costante e secondo il piano di ammortamento, la banca che gli ha concesso il prestito, può chiedere a Giorgio, in qualità di fidejussore, di pagare le somme che gli avrebbe dovuto dare Marco. Giorgio è obbligato, per legge, a pagare. Sempre per legge, egli può, in seguito, rivalersi su Marco, ovvero riavere indietro le somme che gli ha anticipato.

Caratteristiche della fidejussione

La prima caratteristica della fidejussione è la presenza di un'obbligazione principale: nel nostro caso il prestito. La legge italiana, nell'articolo 1939 del Codice Civile, esplicita che la fidejussione è nulla dal momento in cui diviene nulla anche l'obbligazione principale.

La legge prevede, nell'art. 1938 del Codice Civile, che si può anche la fidejussione per un'obbligazione futura (nota come fidejussione omnibus) ma che in essa deve essere espressamente indicato un importo massimale di garanzia. Nel caso dei prestiti e dei finanziamenti questo concetto non è applicato, nel senso che la fidejussione vale solo dal momento in cui la finanziaria o la banca concedono il prestito.

Tra i limiti, vediamo che l'importo della fidejussione non può essere più grande del valore dell'obbligazione principale.

Il diritto di regresso

Gli articoli dal 1949 al 1953 specificano i rapporti tra le parti ed indicano che il fidejussore può rifarsli sul debitore principale per le somme che egli ha dovuto pagare in virtù dell'inadempienza del debitore stesso. Sostanzialmente, se il debitore non paga le rate del prestito auto (ma il concetto vale per ogni altra forma di finanziamento), la finanziaria può richiedere il pagamento di tali somme al fidejussore, che per legge deve pagare, salvo poi poter chiedere il rimborso della somma esborsata.

Attenzione, però, alla possibilità di perdita del diritto di regresso. Se il fidejussore paga e, per qualunque motivo non avverte il debitore principale di averlo fatto, nel caso in cui anche quest'ultimo paghi e saldi il debito, allora il fidejussore perde la possibilità di riavere le somme esborsate. In fondo, si è tratta di una mancanza del fidejussore (mancato avvertimento al debitore principale) e non si vede la motivazione perché sia il debitore stesso a dover subire dei danni economici da tale mancanza.

Fidejussioni e prestiti

Nel mondo dei prestiti le fidejussioni sono una cosa abbastanza normale, nel senso che la banca vuole sempre garantirsi di poter avere indietro le somme prestate "qualunque cosa succeda". Per questo motivo spesso si richiede la fidejussione (in maniera particolare se le somme prestate sono elevate e se il debitore principale non è in grado di fornire adeguate garanzie). Dato il carattere fiduciario del negozio giuridico, a concederla sono spesso i familiari (ad esempio un coniuge o un genitore) di chi ha bisogno di denaro.

Dal momento in cui si può fornire la garanzia della fidejussione e a patto che il fidejussore non abbia del problemi creditizi (ad esempio non sia segnalato come cattivo pagatore o come protestato), le porte del finanziamento si fanno più ampie e lo si può riuscire ad ottenere con maggior facilità.

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Autore: Gino Topini

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